Non è un allarme sonoro
La sirena segnala un'intrusione. Il nebbiogeno interviene nell'ambiente e ostacola concretamente la possibilità di proseguire il furto.
La guida ai nebbiogeni antintrusione: cosa sono, come lavorano, quali tecnologie offre il mercato e perché, insieme a un impianto d’allarme, possono diventare una barriera attiva contro il furto.
È un dispositivo di sicurezza progettato per ridurre rapidamente la visibilità in un ambiente protetto, rendendo difficile individuare oggetti, percorsi e vie di accesso.
La sirena segnala un'intrusione. Il nebbiogeno interviene nell'ambiente e ostacola concretamente la possibilità di proseguire il furto.
Un fluido specifico viene trasformato in un aerosol di minuscole goccioline, creando una nube molto densa e opaca.
Se correttamente dimensionato e integrato, il sistema può saturare rapidamente il volume da proteggere dopo un allarme verificato.
Un sistema ben progettato non si limita a “fare fumo”: dialoga con l'antifurto e segue una logica di attivazione controllata.
I sensori dell'impianto individuano un evento: apertura non autorizzata, movimento o altra condizione prevista dal progetto.
La centrale valuta le condizioni configurate e invia il comando al generatore, con ingressi, uscite e consensi compatibili.
Il dispositivo vaporizza il fluido dedicato e diffonde la nebbia nell'area da proteggere secondo portata e durata previste.
La visibilità viene drasticamente ridotta. Dopo l'evento si seguono le procedure del produttore per aerazione, controllo e ripristino.
Nei sistemi di sicurezza più diffusi il fluido viene riscaldato o trasformato attraverso una tecnologia dedicata, generando una nebbia artificiale. La composizione e le condizioni d'impiego dipendono dal prodotto: consultare sempre scheda tecnica, SDS e documentazione di conformità del modello scelto.
Il mercato comprende generatori compatti per piccoli locali, unità professionali ad alta capacità, sistemi a bombola, a pompa e soluzioni autonome. Di seguito una panoramica orientativa di linee e famiglie note: non è una classifica commerciale.
Famiglie per ambienti di dimensioni diverse. La gamma Modular comprende cinque modelli dichiarati da 200 a 800 m³; Compact 390 è la soluzione compatta. Le prestazioni effettive dipendono dalle condizioni di installazione.
Schede e gamma ufficiale ↗Linee professionali: Fast Pro Plus utilizza tecnologia a bombola; Fast Pump Pro Plus è proposta in più configurazioni per ambienti piccoli, medi e grandi. La gamma dichiarata dal produttore arriva a volumi differenti secondo modello.
Catalogo ufficiale 2025/26 ↗Soluzione a batteria per applicazioni in cui è utile l’autonomia dalla rete elettrica. Il produttore indica un volume di riferimento fino a 100 m³: verificare la scheda della versione scelta.
Dettagli del produttore ↗Gamma con unità fisse, soluzioni mobili e dispositivi a batteria. Il produttore indica, tra gli altri, S70 fino a 800 m³ e Sentry come piattaforma mobile: verificare la scheda di ciascun modello.
Gamma ufficiale ↗Tre versioni con emissione massima dichiarata in singolo sparo rispettivamente di 130, 300 e 500 m³. Integrazione con centrali Inim Prime e PrimeX, secondo la documentazione del produttore.
Scheda InFOG ↗Generatori di protective fog con approccio tecnologico differente rispetto alle unità tradizionali. Consultare il produttore per portate, tempi e compatibilità della specifica versione.
Sito ufficiale ↗Famiglia di generatori di security fog con diverse configurazioni. Verificare dimensionamento, tempi di permanenza della nebbia, backup e manutenzione per il modello specifico.
Sito ufficiale ↗Marchi e denominazioni da valutare in base al prodotto preciso, alla documentazione disponibile, alla rete di assistenza e alle prestazioni certificate. Chiedere sempre scheda tecnica aggiornata.
Confronto su richiestaI nomi riportati identificano marchi o famiglie commerciali. Dati, disponibilità e cataloghi possono cambiare: prima di acquistare verificare il modello esatto, la revisione della scheda tecnica e le certificazioni applicabili. Le capacità in m³ dichiarate dai produttori non sono direttamente confrontabili senza considerare il livello di oscuramento, il tempo di erogazione e la geometria del locale.
Tra le esperienze che hanno contribuito a far conoscere il nebbiogeno a un pubblico più ampio in Italia c’è quella di White S.r.l. con il progetto UFO: un’idea imprenditoriale che ha puntato a rendere la protezione attiva più semplice da adottare.
Il progetto UFO prende forma nel 2014 per iniziativa della famiglia Fontana. L’intuizione era affrontare una barriera che limitava la diffusione dei nebbiogeni: la necessità, per molti modelli tradizionali, di essere integrati in un impianto di sicurezza e installati da personale specializzato.
White sviluppò così un dispositivo autonomo e portatile, pensato per poter essere collocato nell’ambiente da proteggere e attivato collegandolo alla rete elettrica. Il sistema univa rilevazione dell’intrusione, segnalazione e intervento con la nebbia, con gestione anche tramite smartphone.
Questa impostazione rese il nebbiogeno più comprensibile e accessibile anche a piccoli negozi e attività che fino ad allora potevano considerarlo una soluzione complessa. In seguito il progetto si rivolse anche al mercato residenziale e ad aziende con superfici più ampie.
UFO non ha inventato il principio del nebbiogeno, già presente nel settore della sicurezza: il suo contributo distintivo è stato ripensarne formato, autonomia e semplicità d’impiego, contribuendo a dare nuovo impulso alla diffusione commerciale di questa tecnologia in Italia.
La famiglia Fontana sviluppa e brevetta una soluzione autonoma e portatile.
La proposta si distingue per la possibilità di funzionare senza collegamento a un impianto d’allarme preesistente.
Una ricostruzione giornalistica pubblicata nel settembre 2017 riporta circa 200 commesse al mese e una rete di circa 50 venditori in Italia.
La stampa specializzata descrive l’evoluzione del progetto dai piccoli esercizi commerciali al residenziale e alle aziende.
Portare il nebbiogeno fuori dalla sola logica dell’impianto professionale e avvicinarlo all’utilizzatore finale: questa è stata la grande intuizione commerciale di UFO.
Fonti per la ricostruzione: Secsolution – intervista a Leonardo Fontana, 15 gennaio 2021 · Tribuna di Treviso – 17 settembre 2017. I dati commerciali sono riferiti alle date degli articoli citati e non descrivono necessariamente la situazione attuale.
Nel settore della sicurezza, la qualità di un nebbiogeno si misura soprattutto con il comportamento concreto del dispositivo e con la documentazione tecnica che ne dimostra le prestazioni.
Nel panorama dei nebbiogeni presenti sul mercato, alcuni modelli e alcune generazioni di prodotti si sono distinti, secondo la nostra valutazione editoriale, per solidità progettuale ed efficacia operativa.
Tra i sistemi che meritano particolare attenzione annoveriamo la serie Bandit 2400 e le precedenti generazioni UFO, con una valutazione che, allo stato attuale, non estendiamo alle ultimissime serie UFO, che richiedono un esame tecnico specifico.
Accanto a questi prodotti si è progressivamente sviluppato un mercato molto più affollato, con numerose aziende che commercializzano sistemi nebbiogeni dalle prestazioni e dalle caratteristiche anche molto differenti.
Il nostro punto di vista è chiaro: in un settore come questo non dovrebbe essere il marketing a determinare il valore di un prodotto. L'estetica, la comunicazione commerciale e le promesse pubblicitarie possono attirare l'attenzione, ma non sostituiscono ciò che conta davvero: velocità di erogazione, densità della nebbia, capacità di oscuramento, affidabilità, continuità di funzionamento e reale efficacia nella protezione degli ambienti.
Un nebbiogeno deve essere giudicato soprattutto per quello che riesce a fare durante un'intrusione, non per quello che promette in una brochure.
Per questo Mondo Nebbiogeno vuole promuovere una cultura della sicurezza basata sul confronto tecnico, sulle prestazioni documentabili e sull'esperienza sul campo, senza confondere l'immagine commerciale con l'efficacia reale.
Le valutazioni espresse in questa sezione rappresentano un orientamento editoriale e non una certificazione o una prova comparativa indipendente. Per confrontare i singoli modelli occorre considerare versioni, condizioni di prova, documentazione e configurazioni d'installazione omogenee.
Il suo valore aumenta quando è inserito in un progetto di sicurezza coordinato, con dispositivi compatibili e procedure chiare.
Gestisce gli eventi e le logiche di attivazione. Occorre verificare compatibilità elettrica e funzionale tra centrale e generatore.
Contatti, volumetrici e sistemi di verifica aiutano a distinguere un evento reale da un falso allarme e a ridurre attivazioni improprie.
Avvisano il proprietario o gli addetti e permettono di attivare le procedure di risposta all'intrusione.
Può documentare l'evento e consentire la verifica da remoto. Il sistema deve mantenere le funzioni essenziali anche in caso di guasto della rete.
Alimentazione di riserva, controllo del fluido, segnalazioni di guasto e manutenzione programmata sono elementi fondamentali.
La parola “fumo” viene spesso usata in modo generico. Dal punto di vista tecnico, i dispositivi possono essere molto diversi per composizione, attivazione e destinazione d'uso.
Attenzione: “macchina del fumo” da spettacolo e “fumogeno pirotecnico” non sono la stessa cosa. Le macchine sceniche possono usare fluidi riscaldati e produrre aerosol; non vanno comunque confuse con un dispositivo di security fog certificato e progettato per l'antintrusione.
La EN 50131-8 riguarda i dispositivi di generazione della nebbia di sicurezza per sistemi antintrusione e antiaggressione. È un riferimento importante per requisiti, prove e progettazione. Chiedi la dichiarazione e i documenti relativi allo specifico modello: non basta che un prodotto venga genericamente chiamato “nebbiogeno”.
Approfondisci la norma ↗Non è corretto dare una risposta universale per tutti i dispositivi. La sicurezza dipende dalla formulazione del fluido, dall'esposizione e dalle condizioni d'uso. Verificare sempre SDS, valutazioni tossicologiche e istruzioni del produttore; progettare l'attivazione tenendo conto della possibile presenza di persone e animali.
Dipende dal fluido, dal dispositivo e dalle condizioni ambientali. Alcuni produttori dichiarano assenza di residui nelle condizioni previste, ma occorre fare riferimento alla documentazione del modello e rispettare le indicazioni di aerazione e pulizia.
Molti generatori prevedono ingressi e uscite per l'integrazione, ma compatibilità, cablaggio, consensi, supervisione e logiche di attivazione vanno verificati caso per caso.
Non basta guardare il numero di metri cubi dichiarato. Servono volume e geometria dei locali, livello di oscuramento desiderato, tempi di erogazione, ostacoli, compartimentazioni e condizioni di installazione.
No. È un livello aggiuntivo: la centrale e i sensori rilevano l'intrusione, il nebbiogeno riduce la visibilità, sirene e notifiche avvisano chi deve intervenire.
No. Un fumogeno scenico o pirotecnico non è un sostituto di un dispositivo di security fog. Cambiano progettazione, controllo, certificazioni, composizione e destinazione d'uso.
La scelta corretta parte da un'analisi del rischio, non dal modello più potente. Valuta volumi, attività, impianto esistente e requisiti di sicurezza.
Uno spazio di confronto per installatori, tecnici, professionisti e appassionati. Parla di modelli, integrazione con gli impianti, manutenzione, normative ed esperienze sul campo.
Entra nel forum ↗Il forum è un ambiente di discussione: le indicazioni degli utenti non sostituiscono manuali, schede di sicurezza, norme o il lavoro di installatori qualificati.
Fonti dei produttori e riferimenti tecnici utilizzati per preparare questa guida. Le caratteristiche commerciali sono soggette ad aggiornamento.
Questa pagina ha finalità informative e non costituisce consulenza tecnica, certificazione o progetto d'impianto. Prima dell'installazione rivolgersi a professionisti qualificati e attenersi alle norme applicabili, alle istruzioni e alle schede di sicurezza aggiornate.