NNEBBIOGENIGUIDA ALLA SICUREZZA ATTIVA
INFORMAZIONE · TECNOLOGIA · PROTEZIONE

Quando la visibilità
fa la differenza.

La guida ai nebbiogeni antintrusione: cosa sono, come lavorano, quali tecnologie offre il mercato e perché, insieme a un impianto d’allarme, possono diventare una barriera attiva contro il furto.

01Rilevazione
02Attivazione
03Oscuramento
SECURITY FOG
PROTEZIONE ATTIVA ● ONLINE
01 / IL CONCETTO

Che cos'è un nebbiogeno?

È un dispositivo di sicurezza progettato per ridurre rapidamente la visibilità in un ambiente protetto, rendendo difficile individuare oggetti, percorsi e vie di accesso.

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Non è un allarme sonoro

La sirena segnala un'intrusione. Il nebbiogeno interviene nell'ambiente e ostacola concretamente la possibilità di proseguire il furto.

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Produce nebbia tecnica

Un fluido specifico viene trasformato in un aerosol di minuscole goccioline, creando una nube molto densa e opaca.

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Lavora in pochi istanti

Se correttamente dimensionato e integrato, il sistema può saturare rapidamente il volume da proteggere dopo un allarme verificato.

Da ricordareIl nebbiogeno non sostituisce porte, serrature, sensori, sirene o videosorveglianza: aggiunge un livello di protezione attiva e deve essere progettato sul rischio reale.
02 / IL FUNZIONAMENTO

Dal rilevamento alla barriera visiva.

Un sistema ben progettato non si limita a “fare fumo”: dialoga con l'antifurto e segue una logica di attivazione controllata.

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Rilevazione

I sensori dell'impianto individuano un evento: apertura non autorizzata, movimento o altra condizione prevista dal progetto.

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Verifica e comando

La centrale valuta le condizioni configurate e invia il comando al generatore, con ingressi, uscite e consensi compatibili.

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Emissione

Il dispositivo vaporizza il fluido dedicato e diffonde la nebbia nell'area da proteggere secondo portata e durata previste.

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Protezione e ripristino

La visibilità viene drasticamente ridotta. Dopo l'evento si seguono le procedure del produttore per aerazione, controllo e ripristino.

IL PRINCIPIO TECNICO

Micro-gocce sospese nell'aria.
Non particelle da combustione.

Nei sistemi di sicurezza più diffusi il fluido viene riscaldato o trasformato attraverso una tecnologia dedicata, generando una nebbia artificiale. La composizione e le condizioni d'impiego dipendono dal prodotto: consultare sempre scheda tecnica, SDS e documentazione di conformità del modello scelto.

03 / PANORAMICA DEL MERCATO

Le tecnologie e i modelli.

Il mercato comprende generatori compatti per piccoli locali, unità professionali ad alta capacità, sistemi a bombola, a pompa e soluzioni autonome. Di seguito una panoramica orientativa di linee e famiglie note: non è una classifica commerciale.

SELEZIONA LA FAMIGLIA
UR FOGCOMPATTI / MODULARI

Compact 390 · Modular · Modular Plus

Famiglie per ambienti di dimensioni diverse. La gamma Modular comprende cinque modelli dichiarati da 200 a 800 m³; Compact 390 è la soluzione compatta. Le prestazioni effettive dipendono dalle condizioni di installazione.

Schede e gamma ufficiale ↗
UR FOGPROFESSIONALI

Fast Pro Plus · Fast Pump Pro Plus

Linee professionali: Fast Pro Plus utilizza tecnologia a bombola; Fast Pump Pro Plus è proposta in più configurazioni per ambienti piccoli, medi e grandi. La gamma dichiarata dal produttore arriva a volumi differenti secondo modello.

Catalogo ufficiale 2025/26 ↗
UR FOGAUTONOMI

BAT 300 Tempest

Soluzione a batteria per applicazioni in cui è utile l’autonomia dalla rete elettrica. Il produttore indica un volume di riferimento fino a 100 m³: verificare la scheda della versione scelta.

Dettagli del produttore ↗
CONCEPT ITALYRESIDENZIALE / PROFESSIONALE

Sentinel · S70 · Sentry · Sentinel Go

Gamma con unità fisse, soluzioni mobili e dispositivi a batteria. Il produttore indica, tra gli altri, S70 fino a 800 m³ e Sentry come piattaforma mobile: verificare la scheda di ciascun modello.

Gamma ufficiale ↗
INIMINTEGRATO CON CENTRALE

InFOG C100 · M300 · M500

Tre versioni con emissione massima dichiarata in singolo sparo rispettivamente di 130, 300 e 500 m³. Integrazione con centrali Inim Prime e PrimeX, secondo la documentazione del produttore.

Scheda InFOG ↗
BANDITPROTECTIVE FOG

Serie 240 · Serie 320

Generatori di protective fog con approccio tecnologico differente rispetto alle unità tradizionali. Consultare il produttore per portate, tempi e compatibilità della specifica versione.

Sito ufficiale ↗
PROTECTFOG CANNON

Gamma PROTECT

Famiglia di generatori di security fog con diverse configurazioni. Verificare dimensionamento, tempi di permanenza della nebbia, backup e manutenzione per il modello specifico.

Sito ufficiale ↗
ALTRE GAMMECONFRONTO TECNICO

UFO · FOGSTAR · AURA

Marchi e denominazioni da valutare in base al prodotto preciso, alla documentazione disponibile, alla rete di assistenza e alle prestazioni certificate. Chiedere sempre scheda tecnica aggiornata.

Confronto su richiesta

I nomi riportati identificano marchi o famiglie commerciali. Dati, disponibilità e cataloghi possono cambiare: prima di acquistare verificare il modello esatto, la revisione della scheda tecnica e le certificazioni applicabili. Le capacità in m³ dichiarate dai produttori non sono direttamente confrontabili senza considerare il livello di oscuramento, il tempo di erogazione e la geometria del locale.

04 / UNA SVOLTA NEL MERCATO ITALIANO

La storia di UFO:
quando il nebbiogeno diventa accessibile.

Tra le esperienze che hanno contribuito a far conoscere il nebbiogeno a un pubblico più ampio in Italia c’è quella di White S.r.l. con il progetto UFO: un’idea imprenditoriale che ha puntato a rendere la protezione attiva più semplice da adottare.

MADE IN ITALY · WHITE S.R.L.

Non soltanto un dispositivo: un nuovo modo di avvicinarsi alla sicurezza.

Il progetto UFO prende forma nel 2014 per iniziativa della famiglia Fontana. L’intuizione era affrontare una barriera che limitava la diffusione dei nebbiogeni: la necessità, per molti modelli tradizionali, di essere integrati in un impianto di sicurezza e installati da personale specializzato.

White sviluppò così un dispositivo autonomo e portatile, pensato per poter essere collocato nell’ambiente da proteggere e attivato collegandolo alla rete elettrica. Il sistema univa rilevazione dell’intrusione, segnalazione e intervento con la nebbia, con gestione anche tramite smartphone.

Questa impostazione rese il nebbiogeno più comprensibile e accessibile anche a piccoli negozi e attività che fino ad allora potevano considerarlo una soluzione complessa. In seguito il progetto si rivolse anche al mercato residenziale e ad aziende con superfici più ampie.

UFO non ha inventato il principio del nebbiogeno, già presente nel settore della sicurezza: il suo contributo distintivo è stato ripensarne formato, autonomia e semplicità d’impiego, contribuendo a dare nuovo impulso alla diffusione commerciale di questa tecnologia in Italia.

2014

Nasce il progetto UFO

La famiglia Fontana sviluppa e brevetta una soluzione autonoma e portatile.

2015–2016

Dal progetto al mercato

La proposta si distingue per la possibilità di funzionare senza collegamento a un impianto d’allarme preesistente.

2017

La crescita commerciale

Una ricostruzione giornalistica pubblicata nel settembre 2017 riporta circa 200 commesse al mese e una rete di circa 50 venditori in Italia.

2021

Un mercato più ampio

La stampa specializzata descrive l’evoluzione del progetto dai piccoli esercizi commerciali al residenziale e alle aziende.

IL CAMBIAMENTO

Portare il nebbiogeno fuori dalla sola logica dell’impianto professionale e avvicinarlo all’utilizzatore finale: questa è stata la grande intuizione commerciale di UFO.

Fonti per la ricostruzione: Secsolution – intervista a Leonardo Fontana, 15 gennaio 2021 · Tribuna di Treviso – 17 settembre 2017. I dati commerciali sono riferiti alle date degli articoli citati e non descrivono necessariamente la situazione attuale.

05 / OLTRE LA COMUNICAZIONE COMMERCIALE

Prestazioni reali:
quando la tecnica conta più del marketing.

Nel settore della sicurezza, la qualità di un nebbiogeno si misura soprattutto con il comportamento concreto del dispositivo e con la documentazione tecnica che ne dimostra le prestazioni.

Nel panorama dei nebbiogeni presenti sul mercato, alcuni modelli e alcune generazioni di prodotti si sono distinti, secondo la nostra valutazione editoriale, per solidità progettuale ed efficacia operativa.

Tra i sistemi che meritano particolare attenzione annoveriamo la serie Bandit 2400 e le precedenti generazioni UFO, con una valutazione che, allo stato attuale, non estendiamo alle ultimissime serie UFO, che richiedono un esame tecnico specifico.

Accanto a questi prodotti si è progressivamente sviluppato un mercato molto più affollato, con numerose aziende che commercializzano sistemi nebbiogeni dalle prestazioni e dalle caratteristiche anche molto differenti.

Il nostro punto di vista è chiaro: in un settore come questo non dovrebbe essere il marketing a determinare il valore di un prodotto. L'estetica, la comunicazione commerciale e le promesse pubblicitarie possono attirare l'attenzione, ma non sostituiscono ciò che conta davvero: velocità di erogazione, densità della nebbia, capacità di oscuramento, affidabilità, continuità di funzionamento e reale efficacia nella protezione degli ambienti.

Un nebbiogeno deve essere giudicato soprattutto per quello che riesce a fare durante un'intrusione, non per quello che promette in una brochure.

Per questo Mondo Nebbiogeno vuole promuovere una cultura della sicurezza basata sul confronto tecnico, sulle prestazioni documentabili e sull'esperienza sul campo, senza confondere l'immagine commerciale con l'efficacia reale.

Le valutazioni espresse in questa sezione rappresentano un orientamento editoriale e non una certificazione o una prova comparativa indipendente. Per confrontare i singoli modelli occorre considerare versioni, condizioni di prova, documentazione e configurazioni d'installazione omogenee.

05 / PROGETTARE LA PROTEZIONE

Un nebbiogeno dà il meglio
quando lavora in squadra.

Il suo valore aumenta quando è inserito in un progetto di sicurezza coordinato, con dispositivi compatibili e procedure chiare.

01

Centrale antifurto

Gestisce gli eventi e le logiche di attivazione. Occorre verificare compatibilità elettrica e funzionale tra centrale e generatore.

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Rilevatori e verifica

Contatti, volumetrici e sistemi di verifica aiutano a distinguere un evento reale da un falso allarme e a ridurre attivazioni improprie.

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Sirena, notifiche e vigilanza

Avvisano il proprietario o gli addetti e permettono di attivare le procedure di risposta all'intrusione.

04

Videosorveglianza e rete

Può documentare l'evento e consentire la verifica da remoto. Il sistema deve mantenere le funzioni essenziali anche in caso di guasto della rete.

05

Backup e manutenzione

Alimentazione di riserva, controllo del fluido, segnalazioni di guasto e manutenzione programmata sono elementi fondamentali.

SCHEMA CONCETTUALE● SISTEMA INTEGRATO
SENSORI / RILEVATORI
↓
CENTRALE ANTIFURTO
↙↓↘
SIRENA
AVVISO
NEBBIOGENO
OSCURAMENTO
APP / VIGILANZA
NOTIFICA
PROGETTAZIONE · INSTALLAZIONE · TEST · MANUTENZIONE
Attenzione alla sicurezzaLa progettazione deve considerare presenza di persone, vie di esodo, attività svolte nel locale, impianto antincendio, ventilazione e indicazioni del costruttore. Il nebbiogeno non deve creare condizioni di intrappolamento o ostacolare l'evacuazione.
05 / FACCIAMO CHIAREZZA

Nebbiogeno e fumogeno:
sembrano uguali, ma non lo sono.

La parola “fumo” viene spesso usata in modo generico. Dal punto di vista tecnico, i dispositivi possono essere molto diversi per composizione, attivazione e destinazione d'uso.

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SECURITY FOG

Nebbiogeno antintrusione

  • Produce una nube di micro-goccioline da un fluido specifico.
  • È un apparato elettromeccanico integrabile con una centrale antifurto.
  • Può essere comandato e monitorato secondo le logiche del sistema.
  • È progettato per ridurre la visibilità in un'area protetta.
  • Il fluido e l'emissione devono avere documentazione di sicurezza specifica.
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FUMO / EFFETTO SCENICO

Fumogeno di altri contesti

  • Può generare fumo tramite combustione o reazione pirotecnica, oppure tramite una macchina scenica dedicata.
  • È destinato a segnalazione, addestramento, spettacolo o altri impieghi specifici.
  • Un dispositivo pirotecnico, una volta avviato, può non essere interrompibile.
  • Non è automaticamente idoneo a proteggere un locale né a collegarsi a un antifurto.
  • Composizione, residui, calore e rischi dipendono dal prodotto utilizzato.
CONFRONTO RAPIDO
CaratteristicaNebbiogeno securityFumogeno pirotecnico
GenerazioneFluido trasformato in aerosolCombustione / reazione
Collegamento antifurtoPrevisto dal progettoNon automatico
Controllo attivazioneLogiche elettronicheDipende dal dispositivo
Uso tipicoProtezione antintrusioneSegnalazione / scena / addestramento

Attenzione: “macchina del fumo” da spettacolo e “fumogeno pirotecnico” non sono la stessa cosa. Le macchine sceniche possono usare fluidi riscaldati e produrre aerosol; non vanno comunque confuse con un dispositivo di security fog certificato e progettato per l'antintrusione.

RIFERIMENTO TECNICO

La norma EN 50131-8

La EN 50131-8 riguarda i dispositivi di generazione della nebbia di sicurezza per sistemi antintrusione e antiaggressione. È un riferimento importante per requisiti, prove e progettazione. Chiedi la dichiarazione e i documenti relativi allo specifico modello: non basta che un prodotto venga genericamente chiamato “nebbiogeno”.

Approfondisci la norma ↗
EN
50131
PART 8
06 / DOMANDE FREQUENTI

Le risposte, senza fumo.

La nebbia è pericolosa per le persone o gli animali?

Non è corretto dare una risposta universale per tutti i dispositivi. La sicurezza dipende dalla formulazione del fluido, dall'esposizione e dalle condizioni d'uso. Verificare sempre SDS, valutazioni tossicologiche e istruzioni del produttore; progettare l'attivazione tenendo conto della possibile presenza di persone e animali.

Il nebbiogeno lascia residui?

Dipende dal fluido, dal dispositivo e dalle condizioni ambientali. Alcuni produttori dichiarano assenza di residui nelle condizioni previste, ma occorre fare riferimento alla documentazione del modello e rispettare le indicazioni di aerazione e pulizia.

Può essere collegato a qualsiasi antifurto?

Molti generatori prevedono ingressi e uscite per l'integrazione, ma compatibilità, cablaggio, consensi, supervisione e logiche di attivazione vanno verificati caso per caso.

Come scelgo la potenza corretta?

Non basta guardare il numero di metri cubi dichiarato. Servono volume e geometria dei locali, livello di oscuramento desiderato, tempi di erogazione, ostacoli, compartimentazioni e condizioni di installazione.

Il nebbiogeno sostituisce l'antifurto?

No. È un livello aggiuntivo: la centrale e i sensori rilevano l'intrusione, il nebbiogeno riduce la visibilità, sirene e notifiche avvisano chi deve intervenire.

Ogni fumogeno può essere usato come antifurto?

No. Un fumogeno scenico o pirotecnico non è un sostituto di un dispositivo di security fog. Cambiano progettazione, controllo, certificazioni, composizione e destinazione d'uso.

SCEGLIERE BENE È IL PRIMO PASSO

Ogni ambiente ha
la sua soluzione.

La scelta corretta parte da un'analisi del rischio, non dal modello più potente. Valuta volumi, attività, impianto esistente e requisiti di sicurezza.

Consulta le fonti tecniche ↗
07 / LA COMMUNITY
NEBBIOGENI · FORUM ITALIANO

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condivide.

Uno spazio di confronto per installatori, tecnici, professionisti e appassionati. Parla di modelli, integrazione con gli impianti, manutenzione, normative ed esperienze sul campo.

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Il forum è un ambiente di discussione: le indicazioni degli utenti non sostituiscono manuali, schede di sicurezza, norme o il lavoro di installatori qualificati.

08 / FONTI E APPROFONDIMENTI

Documentazione consultata.

Fonti dei produttori e riferimenti tecnici utilizzati per preparare questa guida. Le caratteristiche commerciali sono soggette ad aggiornamento.

Questa pagina ha finalità informative e non costituisce consulenza tecnica, certificazione o progetto d'impianto. Prima dell'installazione rivolgersi a professionisti qualificati e attenersi alle norme applicabili, alle istruzioni e alle schede di sicurezza aggiornate.

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